Le Pubblicazioni di ARS


I libri di Ars hanno un filo comune.
Li lega una semplice considerazione: dall' Anarchia del Sacro attraverso a Che cosa è l'Uomo si è arrivati a Il Peccato (l'assoluto, la storia, il quotidiano) proponendo assieme un libro che tutti li riunisse senza troppo rumore ma con autenticità.
Proprio Divino Risveglio (Conoscenza e Amore nelle parole di Gotama il Buddha e Gesù il Cristo) ha avuto questo compito perché riassume la stessa necessità per cui è nata ARS: sottolineare, con linearità, l'unità trascendente delle religioni, per parafrasare un noto testo di Frithjof Schuon.
Altrimenti detta Philosophia perennis, questa forza che tutto motiva e che, nello stesso tempo, dalle molteplicità libera è la più vera e pulsante anima che ci ha retto e che dà senso alle nostre scelte.

 

Rileggere Dante


I saggi di Ars - 7° Volume

Ritrovare Dante e la "dottrina che s'asconde" nella sua opera è come aprirsi ad un mondo immenso, a un paesaggio sterminato. Significa anche comprendere che la Divina Commedia è un libro sacro (il 'poema sacro / al quale ha posto man e cielo e terra'; Par. XXV, 2-3).
L'indicazione più autorevole ci viene da Dante stesso, nei quattro sensi (letterale, allegorico, morale ed anagogico) attraverso cui leggere le sue opere (e non solo quelle), esposto nel Convivio e nell'Epistola a Cangrande.
Dunque quattro sensi, tutti con pari dignità di vero. Ma Dante va oltre e stabilisce un percorso "iniziatico" nella comprensione della sua opera e in generale quindi nel cammino verso la conoscenza, un percorso potremmo dire dall'esterno verso l'interno, senza la possibilità di 'saltare' alcun passaggio.
Nella vita questa lezione può condurci per mano lungo sentieri fecondi.

 

 

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Donna e Sacro


I saggi di Ars - 6° Volume

 

Senza la Donna non c'è Salvezza.

Donna è manifestazione, bellezza e fascino (in-cantamentum) sia ctonio che uranico: portano, le "donne", tanto alla "caduta" degli angeli quanto alla sapienza, inchiodano alla terra oppure slanciano al cielo. La Donna è dynamis, potenza, che rende vivo e percepibile l'universo. Senza di lei nulla esiste di quanto è universo; senza di lei non si nasce, non si vive, non si muore, non ci si trasforma, non ci si trasmuta.

 

 

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Eros Mistico


I saggi di Ars - 5° Volume

 

 

Un'affascinante paraetimologia di "Amore" vuole che il termine derivi da a-mors, non-morte. Indubbiamente questa ipotesi possiede un potere notevole perché va a corrispondere ad un convincimento intimo e diffuso… Eros, l'amore vero, è il primo antidoto "omeopatico" alla morte, è liberante in senso assoluto, "distrugge" sempre uno status per attivarne un altro… Anche se ogni forma di amore è principalmente riconducibile a quella primigenia e assoluta, l'accezione qui privilegiata è quella che nella Philosophia Perennis trova la sua completa definizione. Tutta la mistica è intrisa d'amore e, nello stesso tempo, tutto l'amore è intriso di mistica. Si può anche dire che l'amore coincida con la Donna… e la Donna coincida con quella Morte filosofale che è madre della Vita.

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Il Peccato


I saggi di Ars - 4° Volume

 

La quarta monografia di ARS è, ancora una volta, un testo a sé stante.
Un filum naturale lega le precedenti pubblicazioni a questa perché Il peccato, argomento chiave, è insieme "piede storto" eppure indicazione del retto agire. Il peccato è accidia e sonno, a-vidja, non-visione essenziale che porta alla dissipazione interna.
L'aspetto propositivo di questo convegno è appunto nel far intravvedere la reductio ad unum, la possibilità dell'Amore fulminante nell'eterno qui-e-adesso, oltre al peccato dell'origine..

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Che Cos'è L'uomo ?


I saggi di Ars - 3° Volume

 

Che cosa è l'Uomo è stato un lavoro complesso e molto coinvolgente. I saggi che lo animano si volgono a evidenziare l'Uomo assoluto che in tutti noi, arcaicamente, magnificamente, poeticamente, esiste.

Gli atti del recente convegno dedicato all'Uomo vero, dignitoso e lontano da ogni fragile orgoglio, sono stati raccolti facendo attenzione a lasciare nel lettore una felice miscellanea di domande e risposte. Domande per conoscere quanto ci intride e motiva profondamente, risposte per seminare buoni germi che rendano fecondo l' homo, humilis, humus che è in tutti noi.

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Divino Risveglio


I saggi di Ars - II Volume

La natura delle percezioni che promanano dalle righe di questo saggio si affida ad una consonanza che già esiste per lumeggiare gli insegnamenti più comuni alle due tradizioni: al Buddhismo che non è una religione, al Cristianesimo di Cristo, molto più sorprendente di quanto non si sia abituati dalle solite letture altalenanti tra integralismi e protestantismi vari.
Siamo di fronte ad una sorta di rimbalzo di luce tra due specchi che illuminano una strada dall’inizio alla fine lasciando, ad ogni specchio, il compito di riflettere luce, sapienze, suggestioni e folgorazioni assolutamente imprevedibili seppure piene di Amore, la ignea Sostanza di Dio, l’Ineffabile, Anatta.(Dalla presentazione di Maurizio Barracano)

Raffaella Arrobbio Agostini è laureata in Filosofia e in Psicologia, psicoterapeuta, studiosa e praticante di yoga e buddhismo vajrayana, autrice di Il Tesoro Nascosto – Le vie al benessere interiore (SEI, 2001)..

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L'Anarchia del Sacro


I testi delle conferenze di Ars - I Volume

ARS, con questo libro, si pone con attenzione verso le varie Religioni pur curando la Philosophia perennis, pur facendo attenzione a quanto superi ogni esclusivismo spirituale.

Si avverte la necessità di trovare quel minimo comune denominatore che tutto lega in Dio o nell'Anâtman (an-Âtman) (Anattâ, pali) o in qualsiasi delle figure che ci si ponga come autentico, intenso e forte ideale.

Questo libro è un lavoro che ci si augura serio, sincero, comunicativo.

 

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Recensioni bibliografiche

 

 

 

Jacques Viret, La Musica occidentale e la Tradizione

Questo libro è un lavoro curato da Antonello Colimberti  e edito da Simmetria, Roma 2012. Nella prefazione di Colimberti si legge una frase che è essenziale:”Il morbo contagioso delle ideologie della modernità occidentale non poteva lasciare indenne neppure un campo particolare, spesso appartato, come quello della musica. Fra i più perversi effetti ne sortì la novella favola dell’evoluzionismo musicale, ovvero del progresso illimitato dei mezzi espressivi e sonori.”. Poi Jacques Viret scriverà:“Dall’Illuminismo in poi, la religione del Progresso fa vedere la storia della musica…come una lunga ascensione. Le “arcaiche” e “goffe” polifonie medievali, prodotto dalla “barbarie gotica”…si è visto corretto da una parte degli umanisti del XVI secolo- hanno preparato l’avvento dei maestri moderni. Il “prometeismo” del Rinascimento ha liberato tendenze psichiche precedentemente tenute imbrigliate dalla disciplina spirituale”. Attraverso questo libro si può scorgere la possibilità di sperare che la musica non si sia definitivamente risolta in forme cervellotiche e autocelebrative per “iniziati” ma possa essere, come la sua stessa vera natura vorrebbe, strumento primo di trascendenza e conoscenza.

A. Luvino, Nella luce di Maat
(La spazialità del sacro. Una verità sulle piramidi e l’Antico Regno).

Una nuova visione della funzione delle piramidi egizie, quali simboli di uno spazio sacro che, contrariamente a quanto sancisce l’egittologia classica, testimonia la mai avvenuta riunione del Basso e dell’Alto Egitto, perlomeno nell’Antico Regno. Il sapore della ricerca è vivo, in questo lavoro, e si avverte nello stile, scorrevole, nella cordialità, nella volontà “artigianale”di approfondire per far approfondire. Nella lealtà intellettuale che qui si coglie significativamente.

M. Barracano, il Bene e il Bello
(L’uomo e la Bellezza)

La ricerca della bellezza è il primo motore della ricerca umana, secondo varie ottave. Questo libro tratta della Bellezza tentando un approccio comparato e il più possibile vicino alla Filosofia tradizionale e perenne. Il leit motiv è nella ricerca di uno spiraglio che conduca verso le arcaiche e sempre attuali strade alla oggettività della Bellezza e, con questo, al Bene.

A cura di M. Barracano
Atti del convegno “La Bellezza tra Oriente ed Occidente”

Alcuni studiosi, Guido Brivio, don Roberto carelli, Lea Glarey, Ernesto Sergio Mainoldi, Stefano Minetti, Ilaria Monfardini, Alberto Pelissero, propongono i loro studi sull’argomento più sentito oggi, in quella che facilmente viene definita “civiltà dell’immagine” (ma che di “civiltà” ha ben poco avvicinandosi più facilmente alla barbarie ed all’avvilimento di vari tipi di dignità).

 

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L'Angolo della Citazione

"Affrettati, è necessario, verso la luce e i raggi del padre: di là ti fu inviata l'anima, rivestita d'intenso intuire." ( Oracoli Caldaici, fr. 115)

"E' giusto, ciò che tutti adorano, reputarlo una cosa sola.Contempliamo le stesse stelle, abbiamo un cielo comune, di un unico universo siamo parte: che importa per quale via ognuno cerchi il vero? Non si può giungere per una sola via a un mistero così grande". (Quinto Aurelio Simmaco).

"Una natura inesausta governa i mondi e le azioni, affinché il cielo traendo ogni cosa corra il suo corso perpetuo e il sole rapido vada intorno al suo centro, come suole." (Oracoli caldaici, fr. 70)

"L'essere umano non sfugge al collettivo se non elevandosi al di sopra del personale e penetrando nell'impersonale."(Simone Weil)

"Poiché dunque l'anima, quando si volge verso la materia si trova nella privazione di tutto e nella perdita della sua potenza, mentre quando si eleva al Nous ritrova la sua pienezza nel possesso di tutta la sua potenza, giustamente coloro che per primi conobbero questi due stati dell' anima chiamarono allusivamente il primo Penìa(Povertà) e il secondo Poros (Ricchezza)." (Porfirio)

"Come agire seguendo la Via: è l'unico mio pensiero, quando veglio e quando dormo." ( Daigu Ryokan)